Dopo l’attacco subito, Trump si sta preparando a ricevere Re Carlo. Ecco qual è il motivo di questa visita.
Dopo l’attacco subito nelle scorse ore, Trump si sta preparando a ricevere Re Carlo. Come riportato da Adnkronos, è prevista infatti una visita istituzionale da parte del Re inglese, il cui approdo negli Stati Uniti potrebbe inevitabilmente complicare le cose a livello organizzativo.
Infatti, a poche ore di distanza dall’attentato subito dal presidente USA, le tante falle emerse durante l’intromissione dell’attentatore all’evento ormai trascorso, non dovranno chiaramente ripetersi per una seconda volta.

La visita di Re Carlo a Trump
Nella giornata di oggi, in data 27 aprile, è previsto l’arrivo di Re Carlo negli Stati Uniti. La notizia in questione è stata commentata da Robert Jobson, osservatore britannico, il quale ha dichiarato: “Il vento tra Regno Unito e Stati Uniti è cambiato, si è fatto molto più burrascoso, e Re Carlo è consapevole che avrà l’arduo compito di tenere il timone ben saldo per non rischiare di intaccare ulteriormente i delicati rapporti tra Londra e Washington“.
E ancora: “L’aria che si respira oltreoceano sembra carica di un’elettricità che va ben oltre il protocollo diplomatico. Si tratta di una visita che cade in un momento di fragilità geopolitica senza precedenti. si sarebbe potuto scegliere un tempismo migliore. Nemmeno un romanziere di successo del New York Times avrebbe osato tanto“.
Per Re Carlo sono previsti vari impegni istituzionali, dalle cene tra “colleghi” passando per discorso congiunto al Congresso, il cui avvenimento non avveniva dal 1991.
Le tensioni tra Londra e Washington
Le tensioni tra Londra e Washington, nonostante la visita di Re Carlo a Trump, trovano rifugio in una preoccupazione legittima: “ll timore è che il Re possa trovarsi coinvolto, suo malgrado, in quello che potrebbe essere un colpo diplomatico a favore di Donald Trump“.
Ciò viene reso ancora più complicato dal fatto che Re Carlo si troverà in compagnia di un leader che definì “codardo” il primo ministro britannico. Sarà dunque uno sforzo diplomatico non indifferente.